© Boris Pretnar
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La struttura offre agli ospiti la possibilità di rilassarsi, esplorare il circondario, ammirare la natura e ritrovare il contatto con se stessi.
Dall’ampia fattoria di Rečica presso Bled, risalente al secolo XVII, oggi si conserva solo la parte del casale noto con il nome di Pr’ Mrako. La sua struttura riflette la tipica composizione delle fattorie alpine della Gorenjska, dove gli spazi abitativi e quelli dediti alle attività economiche erano divisi in edifici separati. L’edificio residenziale costituiva il nucleo centrale degli spazi abitativi della famiglia contadina, mentre il granaio ospitava le attività economiche - la stalla per il bestiame, gli spazi per l’immagazzinamento del fieno e dei prodotti e degli attrezzi agricoli. L’ex casale è stato oggi riadattato nella galleria d’arte dello scultore Slavko Oblak, coniugando così l’architettura tradizionale con le finalità moderne.
L’esperienza fondamentale è rappresentata dalla Galleria Slavko Oblak, dove il visitatore entra nel regno del materiale, dei processi creativi e delle forme. Le opere esposte rivelano il profondo legame dello scultore con la natura, il paese natale e la vita in campagna in tutte le quattro stagioni. Il classico allestimento della galleria è integrato da proiezioni, spiegazioni visive e videofilmati, che espandono l’interpretazione in una moderna esperienza mediatica. Qui la scultura non è un mero oggetto statico bensì un medium da scoprire e percepire attraverso la vista, lo spazio e il tatto. L’opera di Slavko Oblak è una ricca testimonianza della ricerca dell’essenziale - dell’equilibrio tra l’uomo, la natura e la forma.
Dal granaio si accede all’orto, dove gli spazi espositivi si espandono oltre le pareti, proponendosi come una galleria e un’aula all’aria aperta. Le sculture, sapientemente incastonate nell’ambiente naturale, entrano in dialogo con le piante, la luce, il mondo degli animali, le stagioni e il carattere della fattoria. Le opere sono accompagnate da suoni sottili, interventi sonori e accenti ambientali che non fungono solo da sfondo, bensì attivano l’ambiente rendendolo un paesaggio che vive e respira.
L’orto diventa un punto di incontro tra arte, natura e patrimonio tradizionale. Esso coniuga la tradizione culturale della fattoria con l’ambiente circostante, invitando il visitatore a un’esperienza più lenta e approfondita dello spazio. Le opere d’arte non sono separate dalla natura bensì ci convivono — esse mutano quindi a seconda del vento, della luce, delle ombre e dei suoni dell’ambiente.
Il visitatore vive le opere d’arte, la fattoria e la natura come un unicum inscindibile: come un luogo della memoria, della creatività e della osservazione, che vive e muta insieme all’ambiente.
© Boris Pretnar
La galleria nel granaio offre ai visitatori uno spaccato della ricca produzione artistica dello scultore Slavko Oblak, le cui sculture si trovano in molti dei punti più significativi di Bled collegati nel progetto Il sentiero delle sculture di Slavko Oblak. Slavko Oblak nacque il 25 maggio 1934 alla fattoria Pri Klemenovih a Rečica. Rivelatosi un bambino vivace e curioso, seguì il percorso professionale del padre diventando carpentiere. Dopo il servizio militare si trasferì all’estero. Superati gli esami di ammissione, studiò con il professor Heinrich Kirchner e si diplomò in scultura all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Il bronzo divenne il suo materiale preferito per le sue creazioni. Dopo la conclusione degli studi divenne l’allievo prediletto del suo professore per poi diventare, tra il 1963 e il 1966 assistente del professor Toni Stadler.